Centro di documentazione sulle Musiche Popolari

Centro di documentazione sulle Musiche Popolari

Dove si trova

Indirizzo
17, Via Roma, Melpignano, Melpignano, Provincia di Lecce, Puglia, Italia, 73020

Cos'è?

Descrizione
Un’iniziativa del Comune di Melpignano nell’ambito del progetto “Melpignano Promuove Cultura”, finanziato con fondi PNRR M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” – linea b.

Nel Palazzo Marchesale Castriota di Melpignano ha sede il nuovo Centro di Documentazione sulle Musiche Popolari, uno spazio civico pensato per custodire, studiare e rendere accessibile il vasto patrimonio sonoro e visivo delle tradizioni del Salento e del Mediterraneo.

Il Centro raccoglie e valorizza una mole ingente di materiali: registrazioni di musiche di tradizione orale, fotografie e diapositive, interviste e memorie del Tarantismo. Cuore del progetto è la messa in valore del Fondo Chiriatti, uno dei più rilevanti archivi privati salentini, frutto delle ricerche avviate dagli anni Settanta da Luigi Chiriatti, figura centrale nel movimento di recupero e promozione delle tradizioni musicali locali.

Il portale dedicato rende progressivamente disponibile il lavoro di catalogazione del Fondo, per consentire a ricercatori, studenti e appassionati di consultare le schede e orientarsi tra i contenuti. L’archivio è un cantiere in fieri: è aperto all’acquisizione e alla digitalizzazione di nuovi materiali messi a disposizione da altri ricercatori, con l’obiettivo di allargare lo sguardo alle musiche del Mediterraneo.

La fruizione in sede avviene attraverso postazioni di ascolto e visione, all’interno degli ambienti storici del Palazzo Marchesale: un’esperienza che unisce ricerca, divulgazione e visita culturale in uno dei luoghi più rappresentativi del nostro territorio.

Cosa troverai

- Documenti sonori delle musiche di tradizione orale

- Fotografie, diapositive, testimonianze e interviste

- Materiali e studi sulle pratiche del Tarantismo

- Postazioni multimediali per consultazione, ascolto e visione

Il centro di documentazione non si limita alla semplice consultazione: diventa esperienza, emozione, attraversamento. Le installazioni immersive create da Massimiliano Siccardi e Raffaela Zizzari avvolgono il visitatore in un ambiente in cui passato e presente si intrecciano, trasformando archivi e spazi storici in un racconto vivo.

Immagini