Cos'è?
Descrizione
Un’iniziativa del Comune di Melpignano nell’ambito del progetto “Melpignano Promuove Cultura”, finanziato con fondi PNRR M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” – linea b.
Nel Palazzo Marchesale Castriota di Melpignano ha sede il nuovo Centro di Documentazione sulle Musiche Popolari, uno spazio civico pensato per custodire, studiare e rendere accessibile il vasto patrimonio sonoro e visivo delle tradizioni del Salento e del Mediterraneo.
Il Centro raccoglie e valorizza una mole ingente di materiali: registrazioni di musiche di tradizione orale, fotografie e diapositive, interviste e memorie del Tarantismo. Cuore del progetto è la messa in valore del Fondo Chiriatti, uno dei più rilevanti archivi privati salentini, frutto delle ricerche avviate dagli anni Settanta da Luigi Chiriatti, figura centrale nel movimento di recupero e promozione delle tradizioni musicali locali.
Il portale dedicato rende progressivamente disponibile il lavoro di catalogazione del Fondo, per consentire a ricercatori, studenti e appassionati di consultare le schede e orientarsi tra i contenuti. L’archivio è un cantiere in fieri: è aperto all’acquisizione e alla digitalizzazione di nuovi materiali messi a disposizione da altri ricercatori, con l’obiettivo di allargare lo sguardo alle musiche del Mediterraneo.
La fruizione in sede avviene attraverso postazioni di ascolto e visione, all’interno degli ambienti storici del Palazzo Marchesale: un’esperienza che unisce ricerca, divulgazione e visita culturale in uno dei luoghi più rappresentativi del nostro territorio.
Cosa troverai
- Documenti sonori delle musiche di tradizione orale
- Fotografie, diapositive, testimonianze e interviste
- Materiali e studi sulle pratiche del Tarantismo
- Postazioni multimediali per consultazione, ascolto e visione
Il centro di documentazione non si limita alla semplice consultazione: diventa esperienza, emozione, attraversamento. Le installazioni immersive create da Massimiliano Siccardi e Raffaela Zizzari avvolgono il visitatore in un ambiente in cui passato e presente si intrecciano, trasformando archivi e spazi storici in un racconto vivo.
Nel Palazzo Marchesale Castriota di Melpignano ha sede il nuovo Centro di Documentazione sulle Musiche Popolari, uno spazio civico pensato per custodire, studiare e rendere accessibile il vasto patrimonio sonoro e visivo delle tradizioni del Salento e del Mediterraneo.
Il Centro raccoglie e valorizza una mole ingente di materiali: registrazioni di musiche di tradizione orale, fotografie e diapositive, interviste e memorie del Tarantismo. Cuore del progetto è la messa in valore del Fondo Chiriatti, uno dei più rilevanti archivi privati salentini, frutto delle ricerche avviate dagli anni Settanta da Luigi Chiriatti, figura centrale nel movimento di recupero e promozione delle tradizioni musicali locali.
Il portale dedicato rende progressivamente disponibile il lavoro di catalogazione del Fondo, per consentire a ricercatori, studenti e appassionati di consultare le schede e orientarsi tra i contenuti. L’archivio è un cantiere in fieri: è aperto all’acquisizione e alla digitalizzazione di nuovi materiali messi a disposizione da altri ricercatori, con l’obiettivo di allargare lo sguardo alle musiche del Mediterraneo.
La fruizione in sede avviene attraverso postazioni di ascolto e visione, all’interno degli ambienti storici del Palazzo Marchesale: un’esperienza che unisce ricerca, divulgazione e visita culturale in uno dei luoghi più rappresentativi del nostro territorio.
Cosa troverai
- Documenti sonori delle musiche di tradizione orale
- Fotografie, diapositive, testimonianze e interviste
- Materiali e studi sulle pratiche del Tarantismo
- Postazioni multimediali per consultazione, ascolto e visione
Il centro di documentazione non si limita alla semplice consultazione: diventa esperienza, emozione, attraversamento. Le installazioni immersive create da Massimiliano Siccardi e Raffaela Zizzari avvolgono il visitatore in un ambiente in cui passato e presente si intrecciano, trasformando archivi e spazi storici in un racconto vivo.