Si parla di ritorno al futuro. Ripartire dalla terra, principale ricchezza del passato e custode delle nostre radici, per scrivere il futuro delle piccole comunità, sempre più vittime di spopolamento. Si parte dal cibo come simbolo della nostra cultura e identità e gli si attribuisce una molteplicità di valori: il cibo come il paradigma di un nuovo sviluppo sano e sostenibile per il territorio e il pianeta intero. Nasce così a Melpignano il Master Universitario di Primo Livello in “Gastronomie territoriali sostenibili e Food Policies”, sviluppato insieme all’Università del Salento e all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con Slow Food Italia, l’Associazione Està e il Comune di Melpignano, ideatore e promotore del master nell’ambito di “Melpignano Promuove Cultura’’, progetto vincitore dell’avviso pubblico “Progetti locali per la Rigenerazione Culturale e Sociale PNRR – LINEA B ”. Un’iniziativa che unisce il Nord-Ovest al Sud-Est d’Italia, le Langhe al Salento. Con sede nel Food Lab all’interno del Palazzo Marchesale di Melpignano, si articola in 1500 ore e ha un approccio multidisciplinare, che va dal teorico al pratico, attraverso lezioni frontali, ma anche seminari, laboratori, stage, viaggi didattici e un tirocinio con project work finale. Si studia la storia, la sociologia e antropologia della gastronomia e del territorio italiano, con un’attenzione alla Terra d’Otranto, la psicologia di comunità, le politiche alimentari, le filiere produttive e il valore culturale del cibo, con l’obiettivo di formare i prossimi attori del mondo del food: dal produttore al ristoratore fino al manager, l’operatore culturale e l’imprenditore. Melpignano mette il cibo al centro del dibattito culturale, sociale ed economico, redendolo un vero e proprio patrimonio umanitario. https://www.mastermelpignano.it/